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Ciao a tutti, scusate ancora per il ritardo, i giorni volano e senza internet è un macello. Ho pensato che, per affrontare il mio soggiorno nella grande metropoli, fosse fondamentale un piano d’azione strutturato e ben pianificato.
Il rischio, conoscendomi, è che mi perda nelle jungla metropolitana e nell’estasi del momento.
Per citare un caro personaggio della ex Via Anfossi:” È fondamentale aggredire la città prima che sia lei a farlo” (riferita a New York).
E cosi faccio.
Shinjuku è il quartiere piu vicino a si ubica l’ostello: dove alloggio è un capsule hostel!!! (fermata Akebonobashi- Shinjuku Line S3)
Devo dire che almeno una volta nella vita questa esperienza è da fare (ora, io dopo quasi 5 gg di permanenza qui mi son anche un pò rotto le palle di stare in una sorta di bara con la tendina).
Ho dormito ovunque in queste settimane e su tutte è sicuramente la piu incredibile ma anche, vi assicuro, la meno comoda.
In questo preciso momento son in qui, al 9 piano della struttura, dove c’e una sorta di sala comune dedita al cazzeggio.
Son salito qui poche volte, perchè per fumare è necessario scendere al piano terra, solitamente al rietro alla sera ero giù con altri ragazzi.
Inizio a camminare ed è impressionante come cambi tutto: odori, colori, sensazioni, sguardi e paesaggio.
Tokyo ha tutta una sua area moderna ma di fatto è una città vecchia che si è eviluta nei secoli.
E Shinjuku ne è un esempio.
Al di la delle luci incredibili che ci sono, i suoni dei claim pubblicitari, di personaggi per strada con il microfono ad urlare per vendere i propri prodotti e delle sale giochi, ci sono due quartierini fatti di piccole costruzioni decadenti, pieni zeppi ristorantini e bar con massimo 8/9 posti in viuzzole non piu larghe di un metro. Qui i profumi di cibo ti riempiono sempre il cuore e l’anima.
Lo giro molto, cammino come sempre le mie 6 ore al giorno (dall’inizio del viaggio credo di aver perso 4/5 kg fra tutto) e mi perdo.
Ore a girare come un bambino in negozi, centri commerciali, sale giochi e tutto quello che luccica o suona, sempre a bocca aperta!!!!!
Le attrazioni più importanti del quartiere sono: Kabukicho, Korean Town, la stazione, il Golden Gai e l’ufficio governativo.
Andando per ordine il primo è il quartiere a luci rosse di Tokyo (simile a Pigalle a Parigi). Qui avrò scattato almeno 100 foto perché è la zona in assoluto più colorata, piena di luci, rumorosa che io abbia mai visto.
È un luogo dove la yakuza fa i propri affari, con l’industria del sesso e le sale giochi; inoltre, per catturare i clienti stranieri (facile preda direi) oggi si trovano moltissimi africani che ti stanno addosso a dei livelli indicibili.
La zona è molto caratteristica e le persone che la frequentano sono giovani, uomini, donne insomma tutti senza distinzione. Io ero obbligato a passare di qui per tornare a casa e ogni giorno è stata una lotta con sti cazzo di venditori di sesso facile.
Dedicherò un post sul tema sesso e Giappone perché merita un rapido ma essenziale approfondimento.
In ogni caso questa zona è assolutamente da vedere e da frequentare un po’.
Korea Town è un significativo avamposto coreano a nord della stazione. La zona è incredibile perché non è Giappone. Ti sembra davvero di essere in un altro posto per la differenza abissale che si nota fra tutti i quartieri di Tokyo che ho visto e questo.
La stazione: ora questo è il luogo di interesse più interessante per vedere i giappo. È uno degli snodi più grandi di Tokyo e ci saranno 100.000 persone al minuto che vi transitano. Nell’ordine più totale!!!!
Per altro immaginate una sorta di città sotterranea, piena di negozi ristoranti bar e chi più ne ha più ne metta.
Altra considerazione è il fatto che fra linee metropolitane, Jr ecc non si capisce una mazza.
Ogni giorno mi perdo (ok son anche rincoglionito io ma vorrei vedere voi!!) per almeno 1 ora. Ha cento entrate, ognuna delle quali porta ad una linea diversa. Ogni giorno sbaglio e pago per uscire dalla metro. Assurdo!!!
Ha rendere ancora più semplici le cose i giappo non hanno un solo proprietario delle linee ma ben 3!!!!
Ognuno applica una tariffa differente ed ha le sue tratte.
Golden Gai: questo è il quartiere che citavo prima, scoperto durante il giorno che tornò a frequentare la sera. Li incontro una coppia di ragazzi giappo che sanno l’inglese e mi invitano a bere con loro. Passiamo una serata davvero piacevole ed è il primo passò per entrare un minimo sotto la superficie.
La giornata vola via veloce e me me torno in ostello tardi ed anche un pó alticcio.
See Ya!

Hello everyone, sorry again for the delay, the days fly and without internet is a mess. I thought that in order to deal with my stay in the great metropolis, it was fundamental a plan of action structured and well planned.
The risk, knowing myself, is to get lost in the urban labyrinth and in the ecstasy of the moment.
To mention a dear character of the former Via Anfossi: “It is essential to attack the city before her to do it” (referring to New York).
And so I do.
Shinjuku is the area closest to my accommodation wich is a capsule hostel! (stop Akebonobashi-Shinjuku Line S3)
I have to say that at least once in a lifetime this experience is to be done (now, after almost 5 days spent here I am also a little tired to be in a kind of coffin with the curtain).
I slept everywhere in recent weeks and upon all is definitely the most amazing but,I assure, the less comfortable.
At this moment I am in here, to the 9th floor of the building, where there is a sort of communal lounge devoted to messing around.
I came up here a few times, because to smoke is necessary to go on the ground floor, usually in the evening I was down with other guys.
I start walking and it is impressive how everything changes: smells, colors, feelings, looks and landscape.
Tokyo has its own modern area but in fact is an old city that has evolved over the centuries.
And Shinjuku is one example.
Beyond the amazing lights that are there, the sounds of the advertising claims, of the characters on the street with a microphone yelling to sell their products and games rooms, there are two small districts made of decadent buildings, packed of restaurants and bars with a maximum of 8/9 seats in narrows lanes no more than a meter wide. Here the smells of food always fill my heart and soul.
I go around a lot, as always i walk for 6 hours a day and I get lost (from the beginning of the trip I think I have lost 4/5 kg in all) .
As a child i spent hours in shops, malls, arcades and all that glitters or sounds, always at mouth open!!
The most important attractions of the district are: Kabukicho, Korean Town, the central station, the Golden Gai and the government office.
Going to order the first is the red light district of Tokyo (similar to Pigalle in Paris). Here I have taken at least 100 photos because the area is by far the most colorful, full of lights, noisy that I have ever seen.
It is a place where the Yakuza do its business, with the sex industry and game rooms, in addition, to capture foreign customers (easy prey would say) today there are many Africans who try to sell sex .
The area is very quaint and the people who go there are young, men, women, all without distinction. I was transiting here every night to go home, and every day i struggled with the vendors of easy sex.
I will dedicate a post on the topic of sex and Japan because it deserves a quick but essential consideration.
In any case, this area is a must to see.
Korea Town is a significant Korean outpost to the north of the station. The area is amazing because it is not Japan. You really seem to be in another place for the huge difference between all districts of Tokyo and this one.
The Central Station: now this is the most interesting point to see Japanese people. It is one of the largest junction of Tokyo and there will be 100,000 people per minute passing through.With absolut order!!
And imagine a sort of underground city, full of shops, restaurants, bars and so on and so forth.
Another consideration is the fact that between metro lines, Jr., etc. there is just a big confusion.
Every day I get lost (ok I am too stoned but I want to see you!) For at least 1 hour. The station has a hundred entries, each of which leads to a different line. Every day i wrong and pay for the way out. Absurd!
To make it difficult Japanese do not have a single owner of the lines, but as many as 3!!
Each apply a different rate and has its own routes.
Golden Gai: This is the area I mentioned before, discovered during the day and returned to visited in the evening. I meet here a japanese couple who know English and invite me to drink with them. We spend a really enjoyable night together and is the first step to get close to the culture.
The day goes fast and i go back to the hostel late and even a little bit tipsy.
See Ya!

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