O

Oggi giornata culturale e decido di farmi il museo di Arte Moderna di Tokyo, i giardini imperiali e il quartiere Akihabara.
Il quartiere Chiyoda-Ku è attaccato a Ginza, la zona dei ricchi giapponesi (Roppongi è quello dei ricchi dell’ovest, in prevalenza americani).
Quella mattina ho assistito alla personale di un artista giapponese che ha trascorsi moltissimi anni in europa (Francia).
Appena fuori dal museo ci sono i giardini imperiali.
Una meraviglia anche se i ciliegi non sono ancora in fioritura. Ovviamente oggi non si può visitare tutta la zona dove c’e il palazzo e la piazza antistante ad esso.
La cosa piu bella e che mi ridà carica, è il silenzio ed il fatto che gli unici stimoli siano i suoni della natura.
E’ un costante bombardamento la città e questi angoli di paradiso sono davvero un sollievo.
In piu l’atmosfera ti fa davvero rivivere la storia di quel luogo.
Ci sono alcuni templi e strutture rimaste intatte negli anni e alcune portate in momenti differenti, da altri luoghi del Jap.
Sullo sfondo i grattacieli del distretto finanziario e politico di Tokyo.
La contrapposizione di questi due mondi, che per altro rispecchiano lo stesso sistema, è una cornice davvero scenografica, anche se allo stesso tempo toglie inevitabilmente magia al posto.
Tutta un’altra storia è invece Akihabara.
Ecco oggi è stato uno di quei giorni davvero difficili.
La difficoltà nel comunicare con le persone e lo stress che la citta ti trasmette, mi hanno fatto per la prima volta in tutto il viaggio sentire solo.
Ora loro sono magnifici, ma al contempo anche razzisti veri.
Esiste un termine per li straniero, Gaijin (con il suo simbilo Kanji) e hanno un alfabeto, l’Hiragana che è solo loro, diverso dal katakana che invece è quello usato dagli stranieri.
Scusate la parentesi ma era doverosa anche per trasmettervi quello che ho provato in questo periodo giapponese.
Ma Akihabara è stata una sorta di cura. Si perchè è stato qui che si è aperto il primo vero tema di scoperta.
Il quartiere è famoso per essere quello legato all’elettronica. Qua trovi tutto: usato, nuovo, cazzate di ogni tipo che hanno a che fare con l’informatica. Interi palazzi stracolmi di roba, pieni in una maniera assurda di persone. E tutti che comprano.
Si tutti qua spendono costantemente soldi. È un sistema che ti spinge a spendere, sempre e comunque.
Le persone fanno girare i soldi, per loro è normale, è come se sia talmente scontato il comprare che quasi ti senti senza senso a non farlo, sei fuori dal sistema.
E ti chiedono soldi per tutto.
In se la città non è cara, ho mangiato del cibo sopraffino a non piu di 8/9 euro.
Il problema è che è una costante fuori uscita di denaro.
A furia di 70 cent alla volta, spendi 70 euro senza rendertene conto (10k yen).
Il quartiere è anche l’avamposto per i ragazzi nerd paura che adorano i manga, gli anime ed i videogiochi.
Il che signfica che il paesaggio è un susseguirsi di negozi di elettronica (con annessi personaggi assurdi che urlano peggio dei nostri mercanti), sale giochi e pakini (sale da scommessa) e shop di manga.
Ovviamente son andato a fare una partita al palazzo della SEGA. Non avete idea di cosa c’è li dentro. E soprattutto di quanto riescono ad essere nerd. Qui non si puo scattare, ogni metro c’è uno stewart che vigila, per cui nemmeno di sgamo riesco a portarmi via niente: lascio alla vostra immaginazione (e quello che avete in mente è da moltplicare, ve lo assicuro).
Tema numero 3 e anche il più importante: gli anime.
Qui il tema sesso, come tante altre cose, è una contraddizione assurda.
Praticamente è ovunque: nei giochi, nei fumetti, per strada, nei quartieri, è come se il sesso fosse sempre presente a livello di mente ma praticamente zero a livello di fatti. Si perche la percentuale media di quante volte mediamente le coppie fanno sesso, in Giappone è ridicola rispetto a tutti gli altri paesi sviluppati (grazie Daisuke per la spiegazione).
La pressione sociale, l’apparenza che deve essere perfetta e lo stress, fanno si che i maschietti giappo, pur di non tornare a casa dalla moglie che sta addosso, preferiscono avere una sorta di fidanzata virtuale con cui stare………….
Dall’altra le donne invece sono estremamente sensuali, tutte con le gonne (dalle ginocchia a mini vertiginose) e sprizzano al contrario sesso da tutti i pori!!!!
E’ complicato.
Anyway, allego come sempre qualche fotina, pubblicherò tutti gli altri articoli in successione, spero non diventi noiosa la lettura!

Today cultural day and I decided to visit the Museum of Modern Art in Tokyo, the Imperial Gardens and the Akihabara district.
The district Chiyoda-Ku is attached to Ginza, the area of the rich Japanese (Roppongi is one of the rich West, mostly Americans).
That morning I witnessed of a Japanese artist who has spent many years in Europe (France).
Just outside the museum there are the imperial gardens.
A wonders also if the cherry trees are not yet in bloom. Of course today i can not visit the whole area where there the palace and the square in front of it.
The most beautiful thing, and that gives me the charge, is the silence and the fact that the only stimuli are the sounds of nature.
The city is a constant bombardment so the corners of paradise are really a relief.
In addition the atmosphere really makes me experience the history of the place.
There are some temples and structures remained intact over the years and some brought here at different times, from other places in the Jap.
In the background the skyscrapers of the financial district and political in Tokyo.
The contrast of these two worlds, which in fact reflect the same system, it is a truly spectacular, though at the same time inevitably takes magic to the place.
Akihabara is another story instead.
Here today was one of those days really hard.
The difficulty in communicating with people and the stress that the city sends me ,for the first time in the whole trip let me feel alone.They are wonderful peopl, yet also true racists.
Is there a deadline for them foreign, Gaijin (with its symbol Kanji) and have an alphabet, hiragana which is only them, rather than the katakana which is used by foreigners.
Sorry for the parenthesis but it was also dutiful to bring you what I felt during this period in Japan.
But Akihabara is a kind of cure. Yes, because it was here that opened the first true theme of discovery.
The district is famous for being one related to electronics. Here you can find everything: used, new, all kinds of crap that have to do with computer science. Entire buildings crammed with stuff, full of people. And all they buy something.
They are all here constantly spending money. It is a system that pushes you to spend, always and anyway. It is normal for them, it is as if the buy is so obvious that you feel almost no sense not to do it, you’re out of the system.
And you have to pay for everything.
Tokyo is not so expensive, I ate superfine food for no more than 8/9 euro.
The problem is that it is a constant exit out of money.
By dint of 70 cents at a time, you spend 70 € without realizing it (10k yen).
The district is also the outpost for nerds who adore the manga, anime and video games.
This means that the landscape is a succession of electronics stores (with annexes absurd characters who scream worst of our markets), game rooms and pakini (bet hall) and manga shop.
Obviously I am going to play a game at the Palace of SEGA. You have no idea what’s in there. And especially how much they can be nerds. Here i coulnd’t use my camera, each meter there is a steward who watches: I leave to your imagination (and what you have in mind is to multiply, I assure you).
Theme number 3 and also the most important: anime.
Here the theme of sex, like many other things, is an absurd contradiction.
Practically everywhere: in games, comics, on the street, in the neighborhoods, it is as if the sex was always present at the level of mind but practically zero at the level of facts. Yes, because the average percentage of how many times on average couples have sex in Japan is ridiculous compared to all other developed countries (Daisuke thanks for the explanation).
The social pressure, the appearance must be perfect and the stress, make that the Japanese men, rather than return home to their wives who are waiting , prefer to have a sort of virtual girlfriend to be with ………….
On the other hand women are extremely sensual, all with skirts (from the knees to mini ) and they bursting sex from every pore!!
It ‘complicated.
Anyway, I enclose some pic as always, I will publish all the other articles in the series, I hope it does not become boring reading!

20140320-114522.jpg

20140320-114546.jpg

20140320-114535.jpg

20140320-114610.jpg

20140320-114629.jpg

20140320-114658.jpg

20140320-114712.jpg

20140320-114749.jpg

20140320-114801.jpg

20140320-114816.jpg

20140320-114832.jpg

20140320-114842.jpg

20140320-114853.jpg

20140320-114908.jpg

20140320-114926.jpg

20140320-114944.jpg

20140320-115045.jpg

20140320-115105.jpg

20140320-115029.jpg

20140320-115053.jpg

20140320-115122.jpg

20140320-115144.jpg

20140320-115159.jpg

20140320-115212.jpg

There are no comments