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La piccola cittadina che decido di frequentare è un posto poco a sud di Tokyo, raggiungibile con il treno locale in circa 1 oretta.
Arrivo e l’aria che respiro è già differente.
Si perchè c’è l’oceano.
Non mi son reso conto di quanto mi mancasse finche non l’ho visto qui!!!!
Kamakura è famosa per essere una località vacanziera (estiva o per un veloce weekend) per staccare dallo stress della città e per i suoi templi: centinaia di anni fa, prima di Kyoto, è stata la capitale del Giappone.
Per cui gli obiettivi erano 3: rilassarmi, andare in un Onsen e farmi un giro nella natura per acculturarmi.
E così è stato.
Primo giorno il tempo non è stato bellissimo per cui mi son visto un po’ il paesino e finalmente fatto il primo bagno all’Onsen.
Questi sono i bagni giapponesi (con acqua termale) dove è usuale per loro andare e fare il bagno come se fosse a casa loro. Si lavano, fanno la barba e si rilassano.
Il procedimento è semplice: entri e ci sono delle piccole docce dove insaponarsi e lavarsi, una volta che sei pronto ti immergi nella vasca dell’acqua calda. Il posto dove sono andato io ne aveva 3: una interna a 40 gradi, una esterna a 45 e l’altra a 20 gradi (per la sauna).
In più l’acqua era nera, per via del fatto che li vicino c’è un vecchio vulcano.
Esagerato.
Torno in città verso le 10 e devo ancora prenotare l’hotel per la sera….
Trovo per caso una guesthouse, la IZU Kakamura (la foto di fb siamo io e il proprietario) e mi fermo per la notte.
Siamo: io, il proprietario, 1 altro ospite e il personale. Tutti giappo. Sembravo un alieno.
Però il tutto si rileva inaspettatamente strafigo!!! Facciamo un seratone incredibile con Kiyo fino alle 4 del mattino e parliamo di tutto: mi racconta della religione, della politica, del lavoro, mi insegna un sacco di parole per cavarmela praticamente in tutte le situazioni, della sua vita ed il tutto in un improbabile mix di italiano, giapponese ed inglese.
Magnifico.
Decido di fermarmi anche il giorno dopo perché sto davvero troppo bene qui, per altro le ragazze giappo fuori Tokyo sono davvero più piacevoli.
La giornata culturale inizia con il tempio Hasedera ed il grande Buddha. Qui conosco Riccardo, un ragazzo italiano che starà un mese in giappone perché studia all’uni di Venezia cultura Jap.
Devo dire che la sua preparazione mi aiuta notevolmente ad apprezzare ancora di più ed a capire ancora meglio quello che sto vedendo.
Ultimo giro al tempio Hachimangu (Dio della guerra) e via!
Ovviamente Onsen e poi ceno ad un piccolo ristorantino che da sull’oceano, il Desy Cafè.
Lo cito perchè è davvero meraviglioso.
Rientro in ostello e c’è una ragazza che veste il Kimono, e fra i 100 giappo un ragazzo francese!
Anthony, vive a Londra ma ha deciso, dopo 5 anni di lavoro costante, di prendersi 4 mesi sabbatici. Rock!!!
Come la sera prima si finisce a birre e festa fino alle 4 del mattino…
Dopo poche ore di sonno sono di nuovo in pista, oggi lascio la cittadina per rientrare nella capitale.
Saluto davvero a malincuore i ragazzi e mi avvio verso la stazione, con tappa ad un baretto sulla spiaggia per colazione.
Fra un caffè e l’altro, sentendomi parlare un improbabile inglese con accento latino, un ragazzo inizia a parlare con me.
Insegnante di capoeria, ha vissuto in Brasile per 6 anni ed ora ha aperto la sua scuola qui a Tokyo!!!
Sto con lui praticamente tutto il giorno, mi invita a casa sua per la cerimonia del the e passiamo delle piacevoli ore a conversare sui massimi sistemi e la musica.
Paura!!!
Più o meno verso sera lascio questo magnifico posto, che per il calore con cui mi ha accolto non potró mai dimenticare.
È ora di riprendere il viaggio nella città dei desideri.

The small town that I decided to visit is a place just south of Tokyo, reached by local train in about 1 hour or so.
As soon as i am there i breath a different air.
Yes, because there is the ocean.
I realized onlt now how much I missed it until I’ve seen it here!!
Kamakura is famous as a holiday place (for summer or for a quick weekend), away from the stress of the city ,and for its temples: hundreds of years ago, before of Kyoto was Japan’s capital.
My goals were 3: relax, go to a Onsen and enjoy the nature.
Day one the weather was not great so I am seeing a little ‘village and finally made the first onsen bath.
These are the Japanese baths (thermal water), where it is usual for them to go and swim as if it were their home. They wash, shave and make you relax.
The process is simple: go in and there are a few showers where soaping and washing, once you’re ready you immerse yourself into the tub of hot water. The place where I went I had 3: one internal 40 degrees, one external at 45 and the other at 20 degrees (for the sauna).
In addition, the water was black, due to the fact that nearby there is an old volcano.
Amazing.
I am back in town around 10 and I still have to book the hotel for the evening ….
I find a chance in a guesthouse, the Izu Kakamura (the picture of fb me and the owner) and I stop for the night.
It’s me, the owner, one other guest and the staff. All Japanese. I looked like an alien.
But the situation unexpectedly turns to be an incredible night. I am With Kiyo until 4 in the morning talking about everything: he tells me about religion, politics, work, teaches me a lot of words to away with in almost all situations, and tells me about his life, in an unlikely mix of Italian, Japanese and English.
Magnificent.
I decide to stop the next day because I’m enjoying the place , the girls here are really most pleasant than in Tokyo.
The cultural day begins with the Hasedera Temple and the Big Buddha. Here i meet Richard, an Italian boy who will stay in Japan for a month studying Japanese culture.
I must say that his knoledgment helps me greatly to appreciate more and understand better what I’m seeing.
Last walkng at the temple Hachimangu (God of War) and i leave!
Obviously Onsen and then i have dinner at a small restaurant on the ocean, the Desy Cafe.
I mention it because it’s really wonderful.
Back to the hostel and there is a girl who wears the Kimono, and among the 100 Japanese a French guy!
Anthony lives in London but decided, after five years of constant work, to take four sabbatical months. Rock!
As the evening before we end up partying until 4am …
After a few hours of sleep i am back on track, today I leave the town to return to the capital.
I sadly say goodbye to everyone and I go back to the station, stopping at a little bar on the beach for breakfast.
Between a coffee and the other, a guy starts to talk to me, probably hearing me speaking a weird english. Capoeria teacher, has lived in Brazil for 6 years and now has opened his own school here in Tokyo!
I’m with him practically all day, he invited me to his house for the tea ceremony and spend some pleasant hours in conversation about considerable topics and music.
Around evening time I leave this wonderful place, which for the warmth with which it welcomed me I will never forget.
It’s time to take the trip to the city of desires.

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