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Domenica scorsa, dopo mille peripezie per il noleggio della macchina (non smettero mai di ringraziare i miei cari amici) riesco finalmente a mettere il mio bel sederino sulla mia car (faccio il figo ora). I primi 10 km son panico quasi totale, con guida a sinistra e cambio automatico: ogni 2 secondi mi viene da mettere il piede sul freno e quasi mi spacco il naso contro il volante (per inciso è successo anche ieri – quando il condizionamento classico ha effetto zero… ).
Superata la fase iniziale, diventa però poi tutto uno spasso incredibile!
La prima destinazione è Donsborough, poco più di 150km a sud di Perth. Il primo tratto è l’equivalente della nostra autostrada, che piano piano si trasforma in uan classica strada statale che attraversa paesini, campi e bush.
Arrivo a destinazione nel pomeriggio, lungo la strada ho iniziato a scattare le prime foto (che allego), preso confidenza con il mezzo e soprattutto con la logica delle strade australiane. A parte il pezzo in città mi son imposto di non usare alcuna tecnologia a supporto del mio orientamento: solo mappe e stradario (per altro solo in seguito ho appurato che nelle centinaia di km di foreste non avrebbe avuto campo per nemmeno un decimo di secondo)!!!
Una breve premessa: praticamente la mia carta ha avuto un problema e son partito con 350 dollari totali, per cui tutto di questi 5 gg doveva essere calcolato al centesimo, fino a che non avessero sistemato la cosa (grazie Stefano per il supporto).
L’ufficio informazioni è gia chiuso per cui cerco sul web qualche possibilità di mettere la testa sotto un tetto e il corpo al caldo di un lenzuolo (anche se quello era il meno considerando la calura del semi deserto).
Unico buco libero era in un ostello in riva al mare, in camerata da sei. A dispetto di quello che posso sembrare sono comunque un pò timido e soprattutto in inglese ancora faccio fatica a sostenere una conversazione che vada al di la di dove vieni, dove vai e che cazzo fai nella vita ( son ormai super sul pezzo sui temi legati ai visti ecc ecc). Per cui inizialmente un pò mi faccio delle paranoie. Ora situazione economica e cultura locale (qui la gente va a dormire mediamente alle 9 e si sveglia alle 5) mi impongono la scelta.
La migliore che ho fatto da anni.
Qui conosco un sacco di gente incredibile e storie delle vite delle persone che arrivano come immigrati per cercare lavoro, guadagnare e costruirsi la vita.
L’ostello è una sorta di comunità delle farm chi è qui di fatto ci vive: una sorta di appartamento gigante in condivisione.
Ci sono le scatole di plastica con il nome sopra, il frigo con gli spazi assegnati, tutti si conosco e vivono insieme, condividendo le esperienze, le loro storie e la vita quotidiana.
E mi fanno subito sentire a casa.
Conosco alcuni francesi che son in camera con me, un inglese e due italiani che son li per le ultime settimane obbligatorie di Farm, per avere diritto al secondo anno di working holiday.
Per la prima volta ho capito davvero profondamente il significato di backpaker e soprattutto la sua connotazione storica.
Una riflessione: è stato davvero interessante vedere questi ragazzi italiani che son disposti a lavorare in Farm pur di costruire qualcosa.
Si perchè nonostante facciano i contadini (io ne sono un discendente, ho in mente che vuol dire) son felici e riescono a mettersi via i soldi per poi poter godere del loro tempo libero e girare il mondo. Manca a tutti l’Italia, pero ancora nessuno vuole rientrare, nessuno sa darsi la risposta alla domanda: ma che faccio la?
Anyway, tormando a noi, mi sento parte della tribù e decisamente mi rilasso ed inizio a godere del mio essere nomade.
Riesco anche a vedere il milan vincere. Incredibile!!!
Mattina sveglia presto, ore 6.30 (se avete commenti vi lascio la mail della mia amica che mi ha inculcato la sveglia prestissimo).
Mangio un muffin con cappuccio e mi dirigi verso il primo obiettivo: Cape Naturaliste. Vedo il sole che sale dal mare ed al mattino alle 8 e 30 sto facendo il bagno nell’oceano: magnifico!!!!! Prima di tutto cio mi fermo e suono una mezzoretta in un punto panoramico dove ho di fronte mare e sole. Da pelle d’oca.
Oggi attraversero tutta la zona di Margaret River nel sud WA, da capo a capo, con notte ad Augusta (dove ho scritto ultimo post).
Vedo in ordine più o meno temporale: Meelup Beach, Eagle Bay, Rock Point, Bunker Bay, Cape Naturaliste, Sugar Loaf Rock, Yallingup, Canal Rocks, Injidup Beach, Moses Rock, Hamelin Bay, Augusta e Cape Leeuwin.
A Yallongup mentre mi guardo le onde e scatto qualche surfista, saluto un ragazzo che era li con me a guardare e scopro che è un surfer in day off in attesa delle onde. Grande!!!
Mi fermo a parlare un po con lui che mi consiglia un sacco di posti da vedere e un paio di spot top secret dei local.
Ecco qui entra la seconda categoria. Anche loro come i bp non sono visti benissimo da anziani e aus di plastica (cazzo sembrano davvero finti, tutti perfezione e palestra).
Mangio un panino al volo conservato della mia bag comprata dai cinesi e dopo 10 ore arrivo a Cape Leeuwin. Ruota panoramica e tramonto.
Estasiato.
Nota semi negativa: ancora gli australiani non li ho capiti. Alle 9 qui la vita è gia preistoria, se sei alle 7 in giro sei fottuto. E tutti i giorni alle 5 sono in piedi.
Ora son ad Albany dopo km di foreste e una notte a Walpole, ovviamente sempre con gli amici bp ed in camera con un tedesco.
Ed un gatto che dorme di fianco a me arrotolato.
Mi arrotolo pure io.
Notte.

last sunday, after had some trouble renting the car (i have to thank my friends for helping me with that) i can finally sit down in my car! I’m panicking for the first 10 km, with the left side driving and the automatic gear: every 2 seconds i feel like pushing the break and i almost broke my nose, but after that i relax and enjoy the driving!
First destinatinos is Dunsborough, just after 150km south from Perth.
The first section is the equivalent of the higway, which slowly turns into a secondary road that runs through villages, fields and bush.
I ll be at destination in the afternoon, along the way I started to take the first pictures (which I enclose), become familiar with the car and especially with the logic of Australian roads. Beside for the time spent driving in the city, I forced myself not to use any technology in support of my orientation: only maps and Street Map (among other things I found that in the hundreds of miles of forest my phone wouldn’t have had reception for not even a second) !
just a clarification: practically my credit card had a problem and I left with $ 350 in total, so all of these 5 days should be calculated to the penny, until the problem would have been solved (thanks Stefano for the support)
The information office is already closed so I try on the web any chance of finding a room and a bed with a blanket (although that was the least considering the heat of the semi-desert).
The only place left in town it was in a hostel by the sea and in a dormitory of six.
Despite of what I can look like i am a little shy, especially in English I still can not hold a conversation that goes beyond where do you come from, where you are going and what the fuck you do in life (I’m now super on the issues related to visas, etc. etc.). So initially I am bit paranoic. Now,given my economic situation and the local culture (where people go to sleep on average at 9 and wakes up at 5) I have to take the bed! The best choice ever!
Here I know a lot of people and incredible stories of the lives of the people who come as immigrants to find work, earn and build their lives. The hostel is a kind of community farm here,people are actually living there, a sort of giant apartment shared.
There are plastic boxes with the name above the fridge with assigned spaces, they all know and live together, sharing experiences, their stories and everyday life. And make me feel at home immediately.
I know some French people who are in the room with me, an Englishman and two Italians who are there for the last few weeks of compulsory Farm, to qualify for the second year working holiday.
For the first time I really understood deeply the significance of backpaker and especially its historical connotation.
It was really interesting to see young Italians who are willing to work in the Farm just to build something. Yes, because despite doing the farmers (I am a descendant of it, I think i know what that means) are happy and are able to put money away and then be able to enjoy their free time and travel the world. They all miss Italy, but still no one wants to go back, maybe nobody knows the answer to the question, what would i do over there ?
Anyway,now I feel part of the tribe and definitely I relax and start to enjoy my being a nomad.
I could also see the Milan win. Incredible!
In the Morning i woke up early, 6.30 (if you have any comments I leave you the email of my friend who taught me the wake up early).
I eat a muffin with a cappuccino and I head to the first place to visit: Cape Naturaliste. I see the sun rising from the sea and in the morning at 8:30 am bathing in the ocean: wonderful!! Before all this I stop and play half an hour at a scenic spot where I’m facing the sea and the sun. I have goose bumps!
Today i will cross the whole area of Margaret River in southern WA, from end to end, stopping a night in Augusta (where I wrote the last post).
I see pretty much in order of time: Meelup Beach, Eagle Bay, Rock Point, Bunker Bay, Cape Naturaliste, Sugar Loaf Rock, Yallingup, Canal Rocks, Injidup Beach, Moses Rock, Hamelin Bay, Augusta and Cape Leeuwin.
At Yallongup while I look at the waves and snap some surfer, i met a guy who was there and find out that is a surfer wainting for waves. Great!
I start to talk with him that he recommends a lot of places to see and a couple of top secret spot for locals.
Here comes the second category. As the bp even they are not seen well from the elderly and plastic australian (fucking they look really fake, all perfection and gym).
I eat a sandwich kept in my cooler bag bought from the Chinese shop, and 10 hours later i am at Cape Leeuwin. Ferris wheel and sunset. I feel delighted!
A semi negative note: i still don’t understand australian. At 9 pm here, life is already pre-history, if you are around at 7 pm and need something you are basically fucked! And every day they are ready to start the day at 5 am!
Now, I am in Albany, after miles of forests and a night in Walpole, of course, always with backpackers as friends and in the room with a German guy.
And a cat sleeping next to me rolled up.
I twined me too.
Night night.

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There is 1 comment

  1. cristina

    Ciao! Sai che ti invidiom tanto, ma veramente tanto… Il tuo reportage è sempre più interessante. Bellissime le foto! La mia preferita è quella della strada. Perché non c’è mai nessuno? Gli aussies sono timidi o hai scelto di non “fermare” persone? Aspetto la prossima puntata… Ciao e un abbbraccio.


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